
Come stimolare l’inglese nei bambini dai 18 mesi in su (anche d’estate)
Sei tra i tanti genitori che si chiedono se vale la pena iniziare l’inglese prima dei 3 anni? Ebbene sì: proprio tra i 18 mesi e i 3 anni (toddler) il cervello del bambino funziona come una spugna linguistica, capace di assorbire nuove parole, suoni e melodie con estrema facilità. È un’età d’oro per l’apprendimento naturale delle lingue, in cui l’esposizione quotidiana, anche minima, può lasciare tracce durature nel tempo.
La buona notizia è che non serve alcuna pressione: l’inglese può essere introdotto in modo spontaneo, attraverso il gioco, la musica, le immagini e i momenti di condivisione. Anche la pausa estiva, spesso più rilassata e libera da impegni, diventa un’occasione perfetta per inserire nella routine quotidiana piccoli stimoli in lingua.
Ecco cinque suggerimenti pratici e divertenti per introdurre l’inglese ogni giorno nella routine estiva del tuo bambino:
Esponi il bambino all'inglese ogni giorno, anche pochi minuti al giorno possono fare la differenza. L'importante è creare una routine semplice e rassicurante: ad esempio, 10–15 minuti ogni mattina in cui parli con tuo figlio solo in inglese, magari durante la merenda o il cambio pannolino. Non serve parlare in modo perfetto, ma con entusiasmo e gestualità. In estate, approfitta dei momenti all'aperto: potete cantare insieme sotto l’ombrellone o passeggiare in giardino nominando ciò che vedete in inglese.
Canta e recita insieme, i bambini adorano la ripetizione, la musicalità e i gesti. Canzoni e filastrocche semplici diventano strumenti preziosi per avvicinare l’inglese con gioia. Durante il bagnetto, mentre si gioca con l’acqua, o prima di dormire, scegli due o tre canzoni brevi da ripetere ogni giorno, come “The Wheels on the Bus” o “If You’re Happy”.
Leggi libri illustrati in inglese, anche se tuo figlio non capisce ancora tutto, ascoltare la melodia della lingua e guardare immagini familiari lo aiuta a costruire una base solida. Scegli libri con frasi semplici, illustrazioni grandi, colori accesi e parole ripetute. I bambini amano riascoltare le stesse storie: la ripetizione rafforza la memoria linguistica. Durante le vacanze, porta con te un paio di libricini: possono diventare un rituale serale prima della nanna o un passatempo tranquillo durante le ore più calde della giornata.
Gioca con le parole, il gioco è la forma più naturale di apprendimento per un toddler. Puoi usare semplici carte con immagini (flashcard) per insegnare parole come sole, mare, sabbia, palla, pesce. Metti le carte in una scatola colorata e giocate insieme a tirarle fuori, nominandole ad alta voce. Anche un pupazzo che “parla solo inglese” può diventare un compagno divertente: inventate insieme una routine in cui il pupazzo chiede “What’s your name?” o canta la sua canzone preferita.
Usa la tecnologia con intelligenza, non è necessario bandire completamente schermi e video: l'importante è usarli con misura e consapevolezza. Scegli contenuti brevi, lenti, adatti all'età, con immagini chiare e canzoni ripetitive. Puoi mostrare al tuo bambino un breve video musicale o una storia animata in inglese per 5 minuti, magari prima del riposino. L’ideale è guardare insieme, partecipare e commentare: “Look! That’s a dog! Woof woof!”. La partecipazione del genitore è ciò che trasforma uno schermo in uno strumento educativo, e non in semplice intrattenimento passivo.
Lo stimolo dell’inglese tra i 18 mesi e i 3 anni deve essere naturale, quotidiano e divertente. Con filastrocche, storie, giochi estivi e un uso guidato della tecnologia, puoi costruire una base linguistica solida, senza stress né pressioni. Ogni parola, ogni gesto e ogni risata condivisa diventano piccoli mattoni di un apprendimento che dura nel tempo.
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